
Nella storia della letteratura araba d'intrattenimento, adab hazl, la produzione popolare e la satira ha conosciuto momenti di alterna fortuna. In particolare la satira in epoca pre islamica era caratterizzata dalle buffe e velenose battute contro i nemici del clan del poeta. In seguito alla conversione all'Islām la cultura araba e in particolare la letteratura ebbero un formidabile sviluppo grazie al profondo cambiamento avviato dalla rivelazione coranica e, successivamente, dall'intensificarsi dei contatti con popoli e civiltà diverse. Anche la cultura popolare dei nuovi convertiti entrò nell'orizzonte dell'immaginario islamico guadagnando nuove forme espressive e nuovi contenuti.
L'adab hazl, cambia forme e strutture di pari passo con il mutare dei tempi e dei sentimenti, e a maggior ragione la satira la cui efficacia è basata sull'opposizione tra ciò che è onorevole presso una società e il suo valore contrario.
Il rigido monoteismo islamico impose un cambiamento profondo alla società pagana, ma anche la sedentarizzazione, in seguito alle conquiste di enormi territori fertili, cambiò i modelli stessi della cultura beduina. Trascorsero due secoli prima che la nuova cultura riuscisse ad imporsi al gusto con le sue forme più leggere e i contenuti più realistici. Tra il IX e il X secolo l'adab hazl, ha pienamente maturato le sue forme, gli stereotipi stilistici e i suoi temi convenzionali.
Info
| Titolo | Il riso, il comico e la festa al Cairo nel 13. secolo |
| Autore | Francesca Maria Corrao |
| Casa editrice | Istituto per l'Oriente |
| Lingua | Italiano |