
Cosa nasconde, nell’uso politico contemporaneo, il concetto di “male minore”? Può la cultura del male minore giungere a una giustificazione della violenza e contribuire alla sua proliferazione? Con quale capacità di cura e moderazione le nuove tecniche militari e il diritto internazionale riducono la sofferenza della guerra e della distruzione? Attraverso una riflessione che prende le mosse da Hannah Arendt e Michel Foucault, l’autore mette in luce l’evoluzione del concetto di male minore, mostrando come in un pensiero politico fondato su una forma di calcolo etico, l’esercizio della violenza e la perpetrazione delle ingiustizie siano state accettate come uniche scelte possibili. Weizman esamina tali questioni nei due saggi che compongono questo libro e suggerisce la possibilità che il male minore costituisca il nuovo nome della nostra barbarie.
Info
| Titolo | Il male minore |
| Autore | Eyal Weizman |
| Casa editrice | Nottetempo |
| Lingua | Italiano |
| EAN | 9788874522071 |
| ISBN | 887452207X |