Scomparso di Ahmed Masoud

Il romanzo si apre con una chiamata, non del tutto inaspettata, poche parole, una brutta notizia che convince Omar a partire in fretta e furia e far ritorno nella sua terra: Gaza. Il protagonista non riesce a smettere di pensare, come un fiume in piena, e lo travolgono i ricordi di un passato non troppo lontano, le cui cicatrici lo segneranno per tutta la vita. Durante il lungo viaggio, Omar decide di scrivere una lettera al figlio per raccontargli la sua storia. Mettere nero su bianco le esperienze vissute gli permette in qualche modo di elaborare ed accettare ciò che è stato e l’uomo che è diventato. Un salto indietro nel tempo ci riporta al 1989 nel campo profughi di Jabalya. Omar un bambino di otto anni, ingenuo e innocente come solo si può essere a quell’età, si trova a fare i conti con una realtà spietata: il padre è scomparso improvvisamente quando lui era ancora piccolo e questa assenza, per lui incomprensibile, non gli dà pace. Le scuse e le giustificazioni che gli vengono ripetute dalla madre e dallo zio sono sempre le stesse, ma non lo convincono, c’è un segreto taciuto che lui è determinato a scoprire. Omar presto è costretto a scelte che nessuno dovrebbe mai trovarsi ad affrontare. Un’infanzia rubata, soprusi e ricatti, il susseguirsi di perdite e tradimenti, scontri e resistenze sono il prezzo che il ragazzo paga per scoprire alla fine una verità ancora più dura e dolorosa.

Per la rubrica Sguardo a Sud-Est, in vista del prossimo incontro alla libreria Tamu, presentiamo il romanzo d’esordio dello scrittore e regista palestinese Ahmed Masoud, Scomparso. La misteriosa sparizione di Mustafa Ouda. Il libro, che è stato recentemente tradotto in italiano da Pina Piccolo (ottobre 2019) per la casa editrice Lebeg, e già vincitore, nella sua prima versione, del Muslim Writers Awards (Londra, 2011), viene presentato al pubblico italiano la settimana prossima. Il 23 ottobre alle 18.00 avremo quindi occasione di ospitare e dialogare direttamente con l’autore e la traduttrice Pina Piccolo. Il tour di incontri su Scomparso si fermerà, inoltre, a Bologna, Roma e Venezia.

Attraverso numerosi flashback, il lettore viene trasportato nei pensieri e nelle sofferenze vissute da Omar. La ricerca del padre è per il giovane un percorso di crescita e di presa di coscienza della realtà. Il lettore con lui apprende cosa significhi vivere sotto occupazione, come ci si senta ad essere un informatore e la vergogna di ciò che si è costretti a fare per la propria sopravvivenza. Viene inoltre descritto il ruolo della Resistenza, il coraggio, i sacrifici e gli ideali condivisi dai giovani che decidono di unirsi ai combattenti per rincorrere il sogno della libertà.

Le vicende narrate percorrono un arco di tempo di trent’anni, dalla fine degli anni Ottanta ai giorni nostri. La storia del protagonista si inserisce dunque in una cornice politica estremamente ricca di eventi fondamentali per la storia del popolo palestinese: la prima Intifada nel dicembre del 1987, i successivi accordi di pace di Oslo, con la creazione dell’Autorità Nazionale Palestinese nel 1993 e la seconda Intifada nel 2000. Parallelamente al susseguirsi di questi episodi, viene analizzata in modo chiaro e semplice la realtà caotica della Striscia di Gaza, inizialmente sotto stretto controllo diretto degli israeliani, per poi diventare il campo di battaglia dei palestinesi appartenenti al gruppo di Fatah e di quelli appartenenti all’organizzazione di Hamas. Nonostante i numerosi cambiamenti politici ben descritti nel libro, la violenza non ha mai abbandonato questo lembo di terra. Ciò che rimane al lettore al termine della lettura è un forte senso di rabbia e amarezza, unito a una maggiore consapevolezza della situazione palestinese a Gaza. Dal finale inaspettato, Scomparso racconta una storia coinvolgente ed emozionante, difficile da accettare, eppure estremamente veritiera riguardo a ciò che, purtroppo, i palestinesi sono costretti a vivere quotidianamente.

Curiosità:

Ahmed Masoud è un artista molto eclettico. Nel 2002 si trasferisce nel Regno Unito per completare i suoi studi con un dottorato in Letteratura Inglese e, in seguito, pubblica diversi saggi e articoli, tra cui Britain and the Muslim World: Historical Perspectives (Cambridge Scholars Publishing, 2011).

Fondatore della compagnia teatrale Al Zaytouna Dance Theatre, si sposta con la sua troupe in giro per l’Europa per presentare al pubblico internazionale i suoi spettacoli. Tra le sue opere teatrali più conosciute ci sono: The Shroud Maker (Londra, 2016-2019), Camouflage (Londra, 2017) e Walaa, Loyalty (Londra, 2014). La sua ultima opera è Application 39, adattata per la WDR Radio Germany ed inserita nell’antologia Palestine + 100 (Comma Press, 2019).

Maria Valla

Una risposta a “Scomparso di Ahmed Masoud”

  1. Grazie infinite per questa esauriente e sensibile recensione che prepara i lettori ad affrontare un romanzo complesso che si snoda su più piani temporali, lasciando loro allo stesso tempo il piacere di godersi appieno i colpi di scena senza spoiler. Spero che ci potremo conoscere mercoledì sera. e continuare a dialogare su questo bel romanzo

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